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	<title>UNOCAD BLOG - Tecnologie e Software CAD CAM</title>
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	<description>Unocad l&#039;Azienda a 3 Dimensioni</description>
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		<title>Il capolavoro greco del Giovane di Mozia clonato in scala 1:1 con la più grande macchina di prototipazione</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 13:12:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>3dsoftware Unocad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divisione Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Rapid Prototyping]]></category>
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		<description><![CDATA[Realizzata da Unocad di Altavilla Vicentina una replica perfetta, in resina  stereolitografica, della celebrata statua greca. Sarà esposta al Museo Whitaker di Mozia fino al rientro dell&#8217;opera originale, attualmente negli USA La sua visione lascia a bocca aperta: si tratta, del resto, di una delle più pregevoli sculture tornate alla luce dall&#8217;antichità. Ora il “Giovane [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=3dsoftware.wordpress.com&#038;blog=1837919&#038;post=852&#038;subd=3dsoftware&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>Realizzata da Unocad di Altavilla Vicentina una replica perfetta, in resina  stereolitografica, della celebrata statua greca. Sarà esposta al Museo Whitaker di Mozia fino al rientro dell&#8217;opera originale, attualmente negli USA</strong></span></p>
<p>La sua visione lascia a bocca aperta: si tratta, del resto, di una delle più pregevoli sculture tornate alla luce dall&#8217;antichità.<br />
Ora il “Giovane di Mozia”, detto anche “Efebo” o “Auriga” di Mozia, l&#8217;affascinante statua marmorea rinvenuta e conservata nella piccola isola della Sicilia occidentale, ha anche un gemello. Un clone perfetto, in resina stereolitografica, leggerissimo e in <span style="color:#993300;"><strong>scala 1:1</strong></span>, in grado di sostituirsi &#8211; tutelandone la conservazione &#8211; al suo inestimabile originale.<br />
Realizzato tramite prototipazione rapida dalla divisione arte della Unocad di Altavilla Vicentina (Vi), è il primo clone del suo genere in Italia.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/05/clone_mozia_unc6175.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-854" alt="clone_mozia_UNC6175" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/05/clone_mozia_unc6175.png?w=300&#038;h=130" width="300" height="130" /></a><br />
Sogno espositivo di tanti curatori di musei, il capolavoro greco è stato inserito da una recente direttiva della Regione siciliana in una lista di 21 opere inamovibili.<br />
Ma l&#8217;Auriga di Mozia è stato e continua ad essere un autentico globetrotter: dopo avere estasiato il pubblico alla mostra olimpionica del British Museum di Londra, si trova attualmente in prestito espositivo al J. Paul Getty Museum di Malibù, in California.<br />
Viaggi in prestiti lunghi e ripetitivi, tuttavia, rischiano di compromettere il suo stato di conservazione in modo irreversibile. Da qui l&#8217;idea di realizzarne una copia perfetta nei dettagli, messa in atto da Unocad che già in passato aveva riprodotto a scopo didattico, sulla base del modello virtuale ottenuto da una scansione in 3D sull&#8217;opera originale, una prima e unica replica in gesso dell&#8217;Auriga per la gipsoteca dell&#8217;Università La Sapienza di Roma.<br />
Il nuovo replicante del “Giovane di Mozia” &#8211; vuoto all&#8217;interno, con uno spessore della superficie riprodotta di appena 2,3 millimetri e di peso inferiore ai 6 kg &#8211; è stato creato con l&#8217;utilizzo della più grande macchina di prototipazione rapida esistente al mondo, brevettata come Mammoth Stererolithography.</p>
<p style="text-align:justify;">“<span style="color:#993300;"><em>La nostra iniziativa</em></span> &#8211; dichiara Ivano Ambrosini, Ad di Unocad &#8211; <span style="color:#993300;"><em>intende spronare quel processo che dovrebbe assicurare i nostri capolavori ai musei proprietari e garantire contestualmente il prestito di cloni assolutamente fedeli, senza rischi, con bassi costi nei trasporti e nelle assicurazioni dell’opera</em></span>.”<br />
Il clone dell&#8217;Auriga sta ora per sbarcare in Sicilia: la copia verrà presentata ufficialmente dal Prof. Lorenzo Nigro, Direttore della Missione archeologica a Mozia della Sapienza, presso la Villa Malfitano, sede della Fondazione Giuseppe Whitaker, a Palermo <strong>giovedì 23 maggio</strong> alle ore 17,00. All&#8217;evento parteciperanno le Autorità della Regione Siciliana. <span style="color:#993300;"><strong>Venerdì 24 maggio la statua replicata si trasferirà a Mozia, dove rimarrà esposta al Museo Whitaker &#8211; concessa in prestito gratuito da <span style="color:#ffffff;">Unocad Divisione Arte</span> &#8211; fino al rientro dell&#8217;opera originale</strong></span>.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;obiettivo auspicato è quello di dotare stabilmente il “Giovane di Mozia” della sua controfigura in resina stereolitografica, adatta a reggere alle sollecitazioni e allo stress delle esposizioni in giro per il mondo. Permettendo al suo gemello originale, più anziano di quasi 2500 anni, di rimanere protetto e di godersi in pianta stabile la meritata ammirazione di turisti, studiosi e appassionati nell&#8217;isola dove è stato ritrovato, e che gli ha dato il nome.</p>
<p><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/05/mozia-clone-fronte_unc7963.png"><img class="size-medium wp-image-861 alignleft" alt="mozia-clone-fronte_UNC7963" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/05/mozia-clone-fronte_unc7963.png?w=200&#038;h=300" width="200" height="300" /></a><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/05/mozia-clone-retro_unc7967.png"><img class="size-medium wp-image-862 alignright" alt="mozia-clone-retro_UNC7967" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/05/mozia-clone-retro_unc7967.png?w=200&#038;h=300" width="200" height="300" /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/3dsoftware.wordpress.com/852/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/3dsoftware.wordpress.com/852/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=3dsoftware.wordpress.com&#038;blog=1837919&#038;post=852&#038;subd=3dsoftware&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il Principe Lubomirski “ritrova” la testa</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 16:24:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>3dsoftware Unocad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gesso]]></category>
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		<category><![CDATA[RESTAURO]]></category>
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		<description><![CDATA[Nuovo restauro hi-tech su un&#8217;opera di Antonio Canova affidato a Unocad: sarà ricostruita e ricollocata al suo posto la testa mancante, distrutta dalla guerra, del gesso possagnese del capolavoro “Il Principe Lubomirski come Amore” Così bello, da perdere la testa. E in effetti il “Principe Henryk Lubomirski come Amore” &#8211; modello originale in gesso, conservato [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=3dsoftware.wordpress.com&#038;blog=1837919&#038;post=845&#038;subd=3dsoftware&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#993300;"><strong>Nuovo restauro hi-tech su un&#8217;opera di Antonio Canova affidato a Unocad: sarà ricostruita e ricollocata al suo posto la testa mancante, distrutta dalla guerra, del gesso possagnese del capolavoro “Il Principe Lubomirski come Amore”</strong></span></p>
<p>Così bello, da perdere la testa. E in effetti il “Principe Henryk Lubomirski come Amore” &#8211; modello originale in gesso, conservato alla Gipsoteca di Possagno, del capolavoro di Antonio Canova &#8211; la testa l&#8217;ha persa per davvero, distrutta dal bombardamento austriaco sulla Pedemontana del Grappa del novembre 1917.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/04/lubomirski_3.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-846" alt="lubomirski_3" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/04/lubomirski_3.png?w=200&#038;h=300" width="200" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Una ferita della Storia che oggi, grazie alle nuove frontiere dell&#8217;era digitale, sta per essere finalmente rimarginata.<br />
Dopo il restauro hi-tech del gesso possagnese della “Danzatrice con i cembali”, a cui sono state restituite le braccia mancanti grazie alle più evolute tecnologie di scansione 3D e di modellazione matematica computerizzata, UnoCad farà infatti rinascere con lo stesso procedimento lo splendido volto del principino polacco, ritratto a grandezza naturale da Antonio Canova nel 1787 e raffigurato come Amore, sul modello acefalo di Possagno.<br />
Un innovativo progetto che oggi trova la sua concreta esecuzione, ma che nasceva di fatto già sei anni fa. Nel 2007 &#8211; in occasione dell&#8217;esposizione a Possagno del marmo originale del “Principe Lubomirski come Amore”, conservato nel castello Lubomirski a Łançut, in Polonia &#8211; gli specialisti di Unocad hanno realizzato la scansione tridimensionale della testa, il cui modello matematico virtuale sarà ora utilizzato per riprodurne una replica perfetta in gesso.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/04/lubomirski.png"><img class="size-medium wp-image-847 alignleft" alt="lubomirski" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/04/lubomirski.png?w=300&#038;h=225" width="300" height="225" /></a><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/04/lubomirski_2.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-848" alt="lubomirski_2" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/04/lubomirski_2.png?w=300&#038;h=225" width="300" height="225" /></a><br />
Il “clone” della testa del “Principe” sarà quindi creato con una stampante 3D a prototipazione rapida, e dopo la rifinitura finale sarà collocato sul modello di gesso della Gipsoteca, di cui è stato pure acquisito il modello matematico tridimensionale.<br />
La tecnologia all&#8217;avanguardia permetterà così di ammirare il gesso del “Lubomirski” in tutta la sua ritrovata bellezza, ricostruito e restaurato, con una mostra-evento che sarà organizzata nei prossimi mesi.<br />
Il sofisticato restauro è stato presentato in una conferenza stampa a Possagno, indetta e coordinata dal direttore della Gipsoteca Canoviana Mario Guderzo.</p>
<p style="text-align:justify;">Sono intervenuti, nell&#8217;occasione, il presidente della Fondazione Antonio Canova di Possagno, on. Giancarlo Galan; la soprintendente ai Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Veneto Orientale, Marica Mercalli e i presidenti dei Rotary Club del territorio, finanziatori dell&#8217;intervento.<br />
Presente inoltre all&#8217;incontro stampa in Gipsoteca, in rappresentanza di UnoCad, l&#8217;amministratore Ivano Ambrosini: <em>un nuovo incarico di prestigio per l&#8217;azienda di Altavilla Vicentina, diventata ormai un nome di riferimento nazionale nel campo dell&#8217;acquisizione tridimensionale e del reverse engineering applicati all&#8217;Arte</em>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/3dsoftware.wordpress.com/845/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/3dsoftware.wordpress.com/845/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=3dsoftware.wordpress.com&#038;blog=1837919&#038;post=845&#038;subd=3dsoftware&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>L’arte dell’eccellenza: scansioni 3D direttamente sull’UOMO per ideare e creare nuovi oggetti in tempo reale</title>
		<link>http://3dsoftware.wordpress.com/2013/03/26/larte-delleccellenza-scansioni-3d-direttamente-sulluomo-per-ideare-e-creare-nuovi-oggetti-in-tempo-reale/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 10:15:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>3dsoftware Unocad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rapid Prototyping]]></category>
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		<description><![CDATA[Al MECSPE, rassegna delle tecnologie innovative alle Fiere di Parma, l&#8217;azienda vicentina mostra le applicazioni del 3D scanner in aiuto alla modellazione virtuale della figura umana Il futuro? E&#8217; presente in fiera. Evolute tecnologie in 3D adattate all&#8217;uomo, per aprire la nuova frontiera della creazione di oggetti di uso quotidiano perfettamente ed ergonomicamente su misura, [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=3dsoftware.wordpress.com&#038;blog=1837919&#038;post=833&#038;subd=3dsoftware&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><b><span style="color:#993300;">Al MECSPE, rassegna delle tecnologie innovative alle Fiere di Parma, l&#8217;azienda vicentina mostra le applicazioni del 3D scanner in aiuto alla modellazione virtuale della figura umana</span> </b></p>
<p style="text-align:justify;">Il futuro? E&#8217; presente in fiera. Evolute tecnologie in 3D adattate all&#8217;uomo, per aprire la nuova frontiera della creazione di oggetti di uso quotidiano perfettamente ed ergonomicamente su misura, per progettare e realizzare soluzioni sempre più rispondenti alle nostre necessità e migliorare la nostra vita.</p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; la visione hi-tech di UnoCad, azienda di Altavilla Vicentina altamente specializzata nelle tecnologie 3D, reverse engineering e prototipazione rapida, che dal 21 al 23 marzo 2013 esporrà al MECSPE, la rassegna delle tecnologie per l&#8217;innovazione alle Fiere di Parma, alla quale partecipa dalla prima edizione.</p>
<p style="text-align:justify;">Nell&#8217;ambito della rassegna parmense, UnoCad sarà protagonista dell&#8217;“Unità Dimostrativa dalla Meccanica all&#8217;Arte”: uno spazio interattivo in cui i visitatori possono assistere a dimostrazioni in tempo reale delle migliori tecnologie disponibili sul mercato per settori trasversali di eccellenza.</p>
<p style="text-align:justify;">Nell&#8217;occasione, gli avanzati sistemi di scansione e di modellazione tattile &#8211; già applicati con successo dall&#8217;azienda vicentina nel mondo dell&#8217;Arte, per la creazione di perfette repliche digitali dei capolavori del passato &#8211; saranno messi a servizio della figura umana, in un affascinante percorso tra il “fisico” e il “virtuale”.</p>
<p style="text-align:justify;">I tecnici di UnoCad effettueranno la scansione 3D di una persona, con uno scanner ottico a frange di luce, non invasivo e conforme alle norme di sicurezza.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/03/unocad_mecspe_unc5411.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-834" alt="unocad_mecspe_UNC5411" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/03/unocad_mecspe_unc5411.png?w=300&#038;h=200" width="300" height="200" /></a> <a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/03/unocad_mecspe_unc5469.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-835" alt="unocad_mecspe_UNC5469" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/03/unocad_mecspe_unc5469.png?w=300&#038;h=200" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Sarà così acquisito il modello matematico coerente della figura scansionata, che viene in questo modo “scolpita” e replicata al computer.</p>
<p style="text-align:justify;">Contemporaneamente, sulle workstation allestite nell&#8217;Unità Dimostrativa, alcuni designer lavoreranno sulle matematiche virtuali a tutto tondo generate dalla scansione per ideare un oggetto perfettamente compatibile con i dati della persona: un orologio, una montatura di occhiali, un berretto, un casco, un bracciale, una cintura, una scarpa e quant&#8217;altro.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;oggetto progettato al computer diventerà quindi, sempre in real time, un oggetto reale: è la parte più spettacolare della dimostrazione in diretta, nella quale un apposito materiale in resina plastica, grazie a precise procedure computer-guidate, prende l&#8217;esatta forma e dimensione del modello virtuale.</p>
<p><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/03/unocad_mecspe_unc5668.png"><img class="size-medium wp-image-840 alignleft" alt="unocad_mecspe_UNC5668" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/03/unocad_mecspe_unc5668.png?w=300&#038;h=200" width="300" height="200" /></a><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/03/unocad_mecspe_unc5504.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-837" alt="unocad_mecspe_UNC5504" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/03/unocad_mecspe_unc5504.png?w=300&#038;h=200" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">I visitatori del MECSPE potranno assistere ai due diversi sistemi di creazione, dal progetto virtuale agli oggetti personalizzati: per asportazione del materiale con una fresa-robot o per addizione di strati di materiale con la prototipazione rapida tramite una stampante 3D.</p>
<p style="text-align:justify;">La tappa conclusiva del percorso si tufferà nuovamente nella realtà virtuale: gli spettatori, con occhiali 3D, visioneranno su uno schermo altri oggetti progettati a seguito della scansione su persona reale.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/03/unocad_mecspe_unc5668.png"><img class="size-medium wp-image-838 alignleft" alt="unocad_mecspe_UNC5684" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/03/unocad_mecspe_unc5684.png?w=300&#038;h=200" width="300" height="200" /></a><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/03/unocad_mecspe_unc5427.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-836" alt="unocad_mecspe_UNC5427" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/03/unocad_mecspe_unc5427.png?w=300&#038;h=200" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Il vero e proprio “focus” dell&#8217;Unità Dimostrativa di UnoCad alle Fiere di Parma è quindi l&#8217;uomo: le più avanzate tecnologie già oggi al servizio della meccanica fine e della conservazione del patrimonio artistico aprono così il futuro su un settore di grande sviluppo e in gran parte tutto ancora da esplorare.</p>
<p style="text-align:justify;">Sono infatti notevoli le potenzialità di applicazione della scansione tridimensionale e del modello virtuale della figura umana: una tecnologia di eccellenza dalla quale possono nascere idee e prodotti innovativi che vanno dall&#8217;abbigliamento alla sicurezza, fino agli oggetti personali di comune uso giornaliero.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/3dsoftware.wordpress.com/833/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/3dsoftware.wordpress.com/833/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=3dsoftware.wordpress.com&#038;blog=1837919&#038;post=833&#038;subd=3dsoftware&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Rilievi egiziani di Horemheb e Ptahemwia a Saqqara</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 12:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>3dsoftware Unocad</dc:creator>
				<category><![CDATA[CAD]]></category>
		<category><![CDATA[fresatura]]></category>
		<category><![CDATA[ingegneria inversa]]></category>
		<category><![CDATA[Reverse Engineering]]></category>
		<category><![CDATA[Scanner 3D]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Museo Archeologico di Bologna e il Laboratorio ProtoLab dell’ENEA di Bologna hanno realizzato le copie in marmo di due importanti rilievi egiziani provenienti dalle tombe del generale Horemheb e del maggiordomo regale Ptahemwia, che si trovano nella necropoli di Nuovo Regno a Saqqara, non lontano dalla piramide a gradoni del faraone Gioser.   Le [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=3dsoftware.wordpress.com&#038;blog=1837919&#038;post=823&#038;subd=3dsoftware&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Il Museo Archeologico di Bologna e il Laboratorio ProtoLab dell’ENEA di Bologna hanno realizzato le copie in marmo di due importanti rilievi egiziani provenienti dalle tombe del generale Horemheb e del maggiordomo regale Ptahemwia, che si trovano nella necropoli di Nuovo Regno a Saqqara, non lontano dalla piramide a gradoni del faraone Gioser.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/02/replica_stele_horemheb_unocad.png"><img class="size-medium wp-image-824" alt="replica_stele_horemheb_unocad" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/02/replica_stele_horemheb_unocad.png?w=300&#038;h=222" width="300" height="222" /></a></p>
<p>  <a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/02/stele_horemheb_unocad.png"><img class="size-medium wp-image-825 aligncenter" alt="stele_horemheb_unocad" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/02/stele_horemheb_unocad.png?w=300&#038;h=200" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Le due copie, realizzate con le più avanzate tecnologie di ingegneria inversa, modellazione CAD 3D e prototipazione rapida, rimarranno esposte presso l’<strong>Istituto Italiano di Cultura al Cairo dal 4 al 19 febbraio 2013</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/02/stele_ptahemuia_unocad.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-826" alt="stele_ptahemuia_unocad" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/02/stele_ptahemuia_unocad.png?w=300&#038;h=200" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/02/replica_stele_ptahemuia_unocad.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-827" alt="replica_stele_ptahemuia_unocad" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2013/02/replica_stele_ptahemuia_unocad.png?w=200&#038;h=300" width="200" height="300" /></a>Il progetto rappresenta una tappa importante del Memorandum of Understanding sottoscritto nel 2011 tra il Museo Archeologico di Bologna e il Rijksmuseum van Oudheden di Leida ed è stato supportato da C.I.S.E. di Imola (Centro Italiano di Studi Egittologici), Rotary Club di Imola, Tarros S.P.A., UNOCAD, Zanchetta Marmi e Associazione Amici del Museo Archeologico di Bologna – Esagono.</p>
<p>“Un’altra finalità del progetto &#8211; prosegue Picchi &#8211; è  quella di valorizzare, utilizzare, copie da originali per percorsi tattili, che noi ci immaginiamo non solo per non vedenti ma anche per vedenti che spesso non riescono a cogliere con gli occhi infiniti dettagli, così come sono infiniti i dettagli di questa iscrizione.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">UNOCAD in collaborazione con Zanchetta Marmi ha curato la fase finale della fresatura dei blocchi marmorei.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/3dsoftware.wordpress.com/823/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/3dsoftware.wordpress.com/823/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=3dsoftware.wordpress.com&#038;blog=1837919&#038;post=823&#038;subd=3dsoftware&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Amore e Psiche stanti del Louvre a Milano dopo il 3D</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Dec 2012 16:59:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>3dsoftware Unocad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Breuckmann]]></category>
		<category><![CDATA[Gesso]]></category>
		<category><![CDATA[metamorfosi]]></category>
		<category><![CDATA[Scanner 3D]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Arrivano a Milano le opere in marmo ‘Amore e Psiche stanti’ e ‘Psyche et l’Amour’. La scultura di Antonio Canova (il cui gesso sta nell&#8217;Ala scarpiana della Gipsoteca di Possagno) e il dipinto di François Gerard saranno esposti dal 1 dicembre 2012, fino al 13 gennaio 2013 a Palazzo Marino (ingresso gratuito). Le due opere, proposte per la prima volta [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=3dsoftware.wordpress.com&#038;blog=1837919&#038;post=796&#038;subd=3dsoftware&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Arrivano a Milano le opere in marmo ‘Amore e Psiche stanti’ e ‘Psyche et l’Amour’. La scultura di Antonio Canova (il cui gesso sta nell&#8217;Ala scarpiana della <a title="Gipsoteca Canova Possagno" href="http://www.museocanova.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=114&amp;Itemid=88&amp;lang=it" target="_blank">Gipsoteca di Possagno</a>) e il dipinto di François Gerard saranno esposti <a title="Amore e Psiche a Milano" href="http://www.amoreepsicheamilano.it/IniziativaEvento.aspx" target="_blank">dal 1 dicembre 2012, fino al 13 gennaio 2013 a Palazzo Marino</a> (ingresso gratuito).<strong> </strong>Le due opere, proposte per la prima volta insieme, sono al centro della tradizionale mostra organizzata da Eni e dal Museo del Louvre e ospitata nella sede del Comune di Milano.</p>
<p style="text-align:left;"><img class="size-medium wp-image-798" alt="unocad_amore_psiche" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/12/unocad_amore_psiche.jpg?w=300&#038;h=225" height="225" width="300" /><img class="size-medium wp-image-804 alignright" alt="unocad_amore_psiche_2" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/12/unocad_amore_psiche_2.jpg?w=300&#038;h=225" height="225" width="300" /></p>
<p style="text-align:left;"><a title="Amore e Psiche" href="http://youtu.be/yF6oFCsygJ4"><img class="aligncenter size-medium wp-image-806" alt="unocad_amore_psiche_5" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/12/unocad_amore_psiche_5.jpg?w=277&#038;h=300" height="300" width="277" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">L’esposizione e’ dedicata alle opere di due tra i massimi esponenti del Neoclassicismo, ispirate al mito di Amore e Psiche narrato nelle Metamorfosi di Apuleio. La scultura dedicata da Antonio Canova ad Amore e Psiche stanti, conservata al museo del Louvre e per la prima volta esposta a Milano, grazie alle scansioni tridimensionali eseguite sul gesso di Possagno da parte di <strong>Unocad</strong> con scanner Breuckmann 3D, prende vita in un momento d’oro della produzione dell’artista veneto.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/3dsoftware.wordpress.com/796/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/3dsoftware.wordpress.com/796/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=3dsoftware.wordpress.com&#038;blog=1837919&#038;post=796&#038;subd=3dsoftware&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Tre Grazie in 3D del Canova</title>
		<link>http://3dsoftware.wordpress.com/2012/11/26/le-tre-grazie-del-canova-in-3d/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Nov 2012 11:52:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>3dsoftware Unocad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Breuckmann]]></category>
		<category><![CDATA[Reverse Engineering]]></category>
		<category><![CDATA[Scanner 3D]]></category>

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		<description><![CDATA[La tecnologia 3D nel mondo dell’arte sull’opera delle Tre Grazie a Edinburgo con scanner Breuckmann a frange di luce non invasiva.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=3dsoftware.wordpress.com&#038;blog=1837919&#038;post=768&#038;subd=3dsoftware&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Un eccellente lavoro presso la collezione della <span style="color:#993300;"><a title="National Galleries Scotland" href="http://www.nationalgalleries.org/visit/gallery/room-displays/canovas-the-three-graces#.ULSGA4U7iZM" target="_blank"><span style="color:#993300;">Galleria Nazionale Scozzese</span></a></span> è stato eseguito da Unocad utilizzando la tecnologia 3D nel mondo dell’arte sull’opera delle Tre Grazie, capolavoro in marmo della scultura neoclassica scolpita da Antonio Canova nel 1815-1817. Il gruppo rappresenta Eufròsine, Aglaia e Talìa, figlie di Zeus e di Eurinom, secondo la mitologia greca.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/11/unocad_3grazie_edinburgh.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-769" title="unocad_3grazie_edinburgh" alt="" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/11/unocad_3grazie_edinburgh.jpg?w=655"   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Le Tre Grazie è una delle opere più celebrate di Antonio Canova ed è considerato il simbolo dell&#8217;intero movimento neoclassico. Purtroppo il gruppo in gesso è stato danneggiato dai bombardamenti nel 1917.</p>
<p style="text-align:justify;">Il dott. Mario Guderzo, direttore della<span style="color:#993300;"> <a title="Gipsoteca Canoviana di Possagno" href="http://www.museocanova.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=114&amp;Itemid=88&amp;lang=it" target="_blank"><span style="color:#993300;">Gipsoteca Canoviana di Possagno</span></a></span> e il team di Unocad, si sono recati a Edinburgo con sofisticate apparecchiature di scansione 3D (scanner Breuckmann a frange di luce) basate su un metodo di misura tridimensionale (reverse engineering) senza contatto, non invasivo, per contribuire a ripristinare le parti danneggiate sul calco di Possagno. La Gipsoteca Canoviana di Possagno, laboratorio e studio del Canova al tempo, è ora un museo pubblico particolarmente ricco di modelli di lavoro in scala e di calchi in gesso.</p>
<p>Il curatore presso la Scottish National Gallery, Aidan Weston-Lewis, ha dichiarato: &#8220;<i>Siamo lieti</i><i> di collaborare con i nostri colleghi italiani su questo progetto, e di giocare un piccolo ruolo nel facilitare il ripristino dei gessi a Possagno. E’ la prima volta che una tecnologia di questo tipo è stata utilizzata nelle Gallerie Nazionali, per cui, si tratta di una esperienza di apprendimento positiva anche per noi</i>&#8220;.</p>
<p><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/11/unocad_aiden_edinburgh_5.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-775" title="unocad_Aiden_edinburgh_5" alt="" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/11/unocad_aiden_edinburgh_5.jpg?w=300&#038;h=200" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#993300;"><em>A sinistra, dott. Aidan Weston-Lewis con il dott. Mario Guderzo</em></span></p>
<p><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/11/unocad_3grazie_edinburgh_3.jpg"><img class="size-medium wp-image-772 alignright" title="unocad_3grazie_edinburgh_3" alt="" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/11/unocad_3grazie_edinburgh_3.jpg?w=300&#038;h=200" width="300" height="200" /></a> <a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/11/unocad_3grazie_edinburgh_2.jpg"><img class="size-medium wp-image-771 alignleft" title="unocad_3grazie_edinburgh_2" alt="" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/11/unocad_3grazie_edinburgh_2.jpg?w=300&#038;h=200" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align:left;"><em><span style="color:#993300;">National Gallery: scansione 3D  </span>                                                                                                                                        </em></p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/11/unocad_3-grazie.jpg"><img class="size-medium wp-image-773" title="unocad_3-grazie" alt="" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/11/unocad_3-grazie.jpg?w=300&#038;h=200" width="300" height="200" /></a><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/11/unocad_3grazie_edinburgh_4.jpg"><img class="size-medium wp-image-774 alignright" title="unocad_3grazie_edinburgh_4" alt="" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/11/unocad_3grazie_edinburgh_4.jpg?w=300&#038;h=200" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align:left;"><em><span style="color:#993300;">Ivano Ambrosini di Unocad e il Dott. Mario Guderzo della Gipsoteca di Possagno</span><br />
</em></p>
<p style="text-align:justify;">La scultura di Edimburgo è stato commissionato dal duca di Belford e installato su un piedistallo in un tempio costruito appositamente nella sua casa di campagna, Wobourn Abbazia nel Bedfordshire. E’ ormai condiviso congiuntamente tra le National Galleries of Scotland e il Victoria &amp; Albert Museum di Londra.</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo essere stato esposto negli ultimi sette anni a Edinburgo, l’opera scultorea andrà in mostra a Londra all&#8217;inizio del prossimo anno.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/3dsoftware.wordpress.com/768/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/3dsoftware.wordpress.com/768/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=3dsoftware.wordpress.com&#038;blog=1837919&#038;post=768&#038;subd=3dsoftware&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>BARRY X BALL – L’ossessione dell’oggetto</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Oct 2012 11:03:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>3dsoftware Unocad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Breuckmann]]></category>
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		<category><![CDATA[Scanner 3D]]></category>
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		<description><![CDATA[LUCCA – Museo Nazionale di Palazzo Mansi 17 ottobre – 17 novembre 2012 Nell’estate 2008 Barry X Ball ha avuto la possibilità straordinaria di lavorare su La dama velata (La Purità) di Antonio Corradini, un busto in marmo bianco di epoca barocca appartenente alla collezione permanente di Cà Rezzonico a Venezia. Ball in collaborazione con [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=3dsoftware.wordpress.com&#038;blog=1837919&#038;post=757&#038;subd=3dsoftware&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a title="Purity - Barry X Ball - L'ossessione dell'oggetto" href="http://www.luccamuseinazionali.it/notizie.php?id_notizia=81" target="_blank"><span style="color:#993300;"><strong>LUCCA – Museo Nazionale di Palazzo Mansi</strong></span></a></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>17 ottobre – 17 novembre 2012</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;">Nell’estate 2008 Barry X Ball ha avuto la possibilità straordinaria di lavorare su <em>La dama velata</em> (<em>La</em> <em>Purità</em>) di Antonio Corradini, un busto in marmo bianco di epoca barocca appartenente alla collezione permanente di Cà Rezzonico a Venezia. Ball in collaborazione con i suoi partner tecnici della Unocad, hanno realizzato la scansione digitale in 3D dell’opera di Corradini utilizzando uno scanner Breuckmann a frange di luce non invasiva di ultima generazione.</p>
<p><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/10/unocad_scansione_dama_velata.jpg"><img class="size-medium wp-image-758 aligncenter" title="unocad_scansione_dama_velata" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/10/unocad_scansione_dama_velata.jpg?w=300&#038;h=200" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/10/unocad_dama_velata3d.jpg"><img class="size-medium wp-image-759 aligncenter" title="unocad_dama_velata3D" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/10/unocad_dama_velata3d.jpg?w=200&#038;h=300" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Nello studio newyorkese di Ball i dati della scansione sono stati modificati e rielaborati in modo sostanziale con varie applicazioni che consentono di ‘scolpire’ in modo virtuale: ogni dettaglio del modello virtuale tratto dal Corradini è stato alterato a computer. Piccoli danni dovuti al tempo sono stati risanati. Il drappeggio è stato reso più soffice e liscio, così che il vestito e il corpo che esso nasconde avessero la stessa consistenza. Un ulteriore panneggio è stato aggiunto sia sul retro che nella parte bassa della figura, per creare un’opera veramente a tutto tondo e non soltanto frontale. La croce latina è stata eliminata dalla scollatura per rendere il velo più universale, in omaggio a Venezia quale luogo d’incontro di culture (Europa, Asia, Africa) e religioni (cristiana, islamica, ebrea). La dimensione del seno è stata leggermente aumentata per far prevalere l’aspetto carnale del delicato equilibrio tra pietà e sensualità. La scultura è speculare rispetto a quella del Corradini per realizzare un’immagine straniante, non familiare, sottilmente nuova – per creare una visione trasformata della scultura originale, come se essa si vedesse riflessa in uno specchio.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/10/dama-velata_barry_x_ball.jpg"><img class="size-medium wp-image-760" title="Dama Velata_Barry_X_Ball" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/10/dama-velata_barry_x_ball.jpg?w=187&#038;h=300" alt="" width="187" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">I dati digitali sono stati poi utilizzati da un laboratorio di Carrara per sgrezzare la scultura in onice con frese ad alta velocità montate su un robot dotato di CNC (computer a controllo numerico) e guidato dal software CATIA CAM (fresatura con computer). La scultura grezza è stata quindi spedita a New York nello studio dell’artista per la finitura a mano. Dopo più di 1500 ore di intaglio, sabbiatura e lucidatura – seguite dalla stesura finale di un velo di resina come impregnante – la scultura era finalmente ultimata. Dal concepimento al completamento, la realizzazione del lavoro è durata più di tre anni.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Per l’evento è previsto il <strong>libero ingresso</strong>, secondo i seguenti orari dal martedì al sabato: 8.30-19.30 (ultimo ingresso 19.00)</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/3dsoftware.wordpress.com/757/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/3dsoftware.wordpress.com/757/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=3dsoftware.wordpress.com&#038;blog=1837919&#038;post=757&#038;subd=3dsoftware&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Acquisizione digitale 3D per la mostra Metamorfosi di Ovidio</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Sep 2012 08:21:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>3dsoftware Unocad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divisione Arte]]></category>
		<category><![CDATA[metamorfosi]]></category>
		<category><![CDATA[niobidi]]></category>
		<category><![CDATA[Rapid Prototyping]]></category>
		<category><![CDATA[Reverse Engineering]]></category>
		<category><![CDATA[scansioni 3D]]></category>
		<category><![CDATA[Soluzioni 3D]]></category>

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		<description><![CDATA[Il crescente interesse nell’utilizzo di tecnologie di Reverse Engineering nei Beni Culturali, deriva dal fatto che l’acquisizione digitale tramite “3D optical scanner” avviene senza alcun contatto fisico con le superfici dell’opera, nel pieno rispetto della sua integrità.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=3dsoftware.wordpress.com&#038;blog=1837919&#038;post=736&#038;subd=3dsoftware&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><a title="METAMORFOSI Miti d'amore e di vendetta nel mondo romano" href="http://www.beniculturali.unipd.it/extra/metamorfosi2012/" target="_blank"><span style="color:#ff6600;">&#8220;METAMORFOSI Miti d&#8217;amore e di vendetta nel mondo romano&#8221;</span></a></span> è la mostra che il Dipartimento dei Beni culturali: archeologia, storia dell&#8217;arte, del cinema e della musica dell&#8217;Università degli Studi di Padova ha organizzato a conclusione di un progetto di ricerca, durato diversi anni, sull&#8217;opera del poeta latino Ovidio (vissuto tra la fine del I secolo a.C. e gli inizi del I secolo d.C.), il cui poema <em>Metamorfosi</em> rappresenta la più grande &#8220;enciclopedia dei miti&#8221; che raccoglie più di duecento storie nelle quali i protagonisti, alla fine di rocambolesche vicende, si trasformano in altro: pianta, roccia, fiore, animale&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Proprio le bellissime narrazioni di Ovidio hanno ispirato il percorso della mostra, nella quale grazie ad affreschi, gemme, avori e sculture, si illustra come nel mondo antico l’uomo vivesse circondato dai personaggi del mito. Dei ed eroi, mortali e immortali s’incontrano e si scontrano in vicende d’amore, di tradimento, di vendetta, di morte violenta o accidentale, accompagnando l’uomo romano in tutti i momenti della sua vita: all’interno della casa, rappresentati sulle pareti dei diversi ambienti, o sulle gemme che impreziosivano i gioielli, o ancora eternati sulle casse dei sarcofagi o all’interno delle tombe.</p>
<p style="text-align:justify;"> Per l’allestimento della mostra “Metamorfosi” che si terrà nei locali espositivi del <span style="color:#ff6600;"><a href="http://www.beniculturali.unipd.it/extra/metamorfosi2012/?page_id=19" target="_blank"><span style="color:#ff6600;"><strong>Centro di Ateneo per i Musei (CAM) dell’Università di Padova dal 29 settembre al 1 dicembre 2012</strong></span></a></span>, vi era necessità di replicare tre lastre marmoree da sarcofago, conservate rispettivamente nel:</p>
<p style="text-align:justify;">1- <span style="color:#ffffff;"><em><strong>Museo Lapidario Maffeiano – Verona</strong></em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/09/unocad_fetonte-carro-del-sole1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-741" title="unocad_fetonte-carro-del-sole" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/09/unocad_fetonte-carro-del-sole1.jpg?w=655&#038;h=282" alt="" width="655" height="282" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>2- <span style="color:#ffffff;">presso l’unità operativa Ville e Parchi Storici – Galleria Borghese – Roma</span></strong></em></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/09/unocad_fetonte_villa-borghese1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-742" title="unocad_fetonte_villa-borghese" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/09/unocad_fetonte_villa-borghese1.jpg?w=655&#038;h=343" alt="" width="655" height="343" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>3- <span style="color:#ffffff;">Museo Archeologico Nazionale di Venezia</span></strong></em>,</p>
<p style="text-align:justify;">in modo che le copie una volta realizzate e perfette agli originali potessero essere esposte nella sede della mostra.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/09/unocad_niobidi1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-743" title="unocad_niobidi" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/09/unocad_niobidi1.jpg?w=655&#038;h=204" alt="" width="655" height="204" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">A questo scopo l’Organizzazione della mostra ha interpellato la ditta <strong>UNOCAD</strong> divisione arte di Altavilla Vicentina (VI) la quale ha proposto l’adozione di due tecnologie emergenti: l’<strong>Ingegneria Inversa </strong>e la <strong>Prototipazione Rapida.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Il crescente interesse nell’utilizzo di queste tecnologie nei Beni Culturali, deriva dal fatto che l’acquisizione digitale tramite “3D optical scanner” <em>avviene senza alcun contatto fisico con le superfici dell’opera</em>, nel pieno rispetto della sua integrità.</p>
<p style="text-align:justify;"> Il percorso tecnologico seguito passa attraverso due fasi distinte: l’acquisizione della geometria del reperto e la successiva produzione rapida, realizzata con l’uso di materiale leggero, nel caso della prima copia tramite prototipazione rapida in gesso con tecnologia additiva, mentre per le altre due per asportazione da un blocco di resina modellistica e tramite una fresatrice a controllo numerico.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/3dsoftware.wordpress.com/736/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/3dsoftware.wordpress.com/736/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=3dsoftware.wordpress.com&#038;blog=1837919&#038;post=736&#038;subd=3dsoftware&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Scansione 3D del rilievo &#8220;Menorah&#8221; nell&#8217;Arco di Tito</title>
		<link>http://3dsoftware.wordpress.com/2012/07/10/scansione-3d-del-rilievo-menorah-nellarco-di-tito/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jul 2012 08:58:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>3dsoftware Unocad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Breuckmann]]></category>
		<category><![CDATA[Reverse Engineering]]></category>
		<category><![CDATA[Scanner 3D]]></category>
		<category><![CDATA[scansioni 3D]]></category>

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		<description><![CDATA[Guarda il video delle scansioni 3D effettuate sul rilievo Menorah.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=3dsoftware.wordpress.com&#038;blog=1837919&#038;post=726&#038;subd=3dsoftware&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://animoto.com/play/5Yhhd7idvip6sQkxjP3O1g">Guarda il video delle scansioni 3D effettuate sul rilievo Menorah</a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/3dsoftware.wordpress.com/726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/3dsoftware.wordpress.com/726/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=3dsoftware.wordpress.com&#038;blog=1837919&#038;post=726&#038;subd=3dsoftware&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Nuove tecnologie scientifiche aiutano a capire meglio la Roma Antica</title>
		<link>http://3dsoftware.wordpress.com/2012/07/06/nuove-tecnologie-scientifiche-aiutano-a-capire-meglio-la-roma-antica/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jul 2012 15:25:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>3dsoftware Unocad</dc:creator>
				<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Breuckmann]]></category>
		<category><![CDATA[Opere d'arte musei]]></category>
		<category><![CDATA[Reverse Engineering]]></category>
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		<category><![CDATA[scansioni 3D]]></category>
		<category><![CDATA[smartscan]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[arco di tito]]></category>
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		<category><![CDATA[tito]]></category>
		<category><![CDATA[ultravioletto]]></category>
		<category><![CDATA[yeshiva università]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli storici e gli archeologi hanno studiato le rovine del Foro Romano per secoli, utilizzando gli strumenti a portata di mano per aggiungere alla conoscenza questo centro della vita pubblica romana che ha ospitato elezioni, processioni trionfali, discorsi, negozi, gare e spettacoli di gladiatori. L&#8217;ultima ricerca suggerisce che queste strutture, che noi conosciamo come marmo [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=3dsoftware.wordpress.com&#038;blog=1837919&#038;post=684&#038;subd=3dsoftware&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Gli storici e gli archeologi hanno studiato le rovine del Foro Romano per secoli, utilizzando gli strumenti a portata di mano per aggiungere alla conoscenza questo centro della vita pubblica romana che ha ospitato elezioni, processioni trionfali, discorsi, negozi, gare e spettacoli di gladiatori.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;ultima ricerca suggerisce che queste strutture, che noi conosciamo come marmo bianco, possono essere state dipinte a colori.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.frischerconsulting.com/frischer/" target="_blank">Bernard Frischer</a>, professore di storia dell&#8217;arte presso l&#8217;Università della Virginia del College of Arts &amp; Sciences, ha guidato un team di esperti che hanno utilizzato una tecnologia all&#8217;avanguardia per trovare tracce di pigmento giallo su un bassorilievo della Menorah dell’Arco di Tito. Nel suo periodo di massimo splendore, il pigmento giallo sarebbe apparso in oro visto a distanza.</p>
<p style="text-align:justify;">Frischer ha detto che la Menorah ha un significato storico. &#8220;<em>La Menorah sul rilievo è estremamente importante per gli ebrei, in quanto mostra la Menorah del secondo Tempio di Gerusalemme che Tito ha  saccheggiato nel 70 E.V.</em>&#8220;.</p>
<p><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/07/unocad_dsc0280_arcotito.jpg"><img class=" wp-image-695 alignnone" title="unocad_DSC0280_arcoTito" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/07/unocad_dsc0280_arcotito.jpg?w=360&#038;h=240" alt="" width="360" height="240" /></a>   <a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/07/altorilievo_menora_unocad1.jpg"><img class=" wp-image-704 alignnone" title="Altorilievo_Menora_unocad" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/07/altorilievo_menora_unocad1.jpg?w=370&#038;h=206" alt="" width="370" height="206" /></a></p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#ff9900;"><em><a href="http://animoto.com/play/5Yhhd7idvip6sQkxjP3O1g" target="_blank"><span style="color:#ff9900;">Foto sopra, rilievo della Menorah sul lato sinistro (sud) dell&#8217;Arco di Tito presso i Fori Romani e i dati acquisiti dalla scansione 3D foto in basso.</span></a></em><em><br />
</em></span></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p style="text-align:justify;">Frischer, co-direttore per la tecnologia dell&#8217;&#8221;Arco di Tito Progetto di Restauro&#8221;, diretto da <a href="http://yu.edu/cis/" target="_blank">Steven Fine</a> alla Yeshiva University di New York, ha riunito esperti per un progetto pilota – usando la tecnologia del 21° secolo per cercare eventuali tracce di pigmento.</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/07/unocad_dsc0246_arcotito.jpg"><img class="size-medium wp-image-689 alignnone" title="unocad_DSC0246_arcoTito" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/07/unocad_dsc0246_arcotito.jpg?w=200&#038;h=300" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#ff9900;"><em>Da sinistra, Ivano Ambrosini amministratore della Unocad</em>, </span><em><span style="color:#ff9900;">Bernie Frischer dell&#8217;Università della Virginia e Steven Fine della Yeshiva Università di New York</span> </em></p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/07/unocad_dsc0254_arcotito.jpg"><img class="size-medium wp-image-690 alignnone" title="unocad_DSC0254_arcoTito" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/07/unocad_dsc0254_arcotito.jpg?w=300&#038;h=200" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#ff9900;"><em>Lo staff Unocad con la Soprintendente del Foro Romano Cinzia Conti (penultima a destra) e Paolo Liverani (secondo da sinistra) professore di Archeologia all&#8217;Università di Firenze.</em></span></p>
<p style="text-align:justify;">Questo ha comportato l&#8217;utilizzo di due diverse tecnologie molto famigliari.</p>
<p style="text-align:justify;">Sono state utilizzate tecnologie di Reverse Engineering con scanner3D a frange di luce non invasive per l’acquisizione ottica dei dati di tutto il rilievo di 3.9 m x 2 m., e la spettrometria visuale ultra-violetto per determinare la chimica dei depositi di pigmento. Frischer ha richiesto quindi la competenza di <a title="unocad" href="http://www.unocad.it/cms/index.php/storie-di-successo" target="_blank"><strong>UNOCAD</strong></a> per l’acquisizione 3D utilizzando lo <a title="smartscan Breuckmann" href="http://www.unocad.it/cms/index.php/breuckmann/smartscan-3d" target="_blank">SmartScan Breuckmann</a> per ottenere dati dalla massima precisione e Heinrich Piening per la parte della spettrometria visiva ultra-violetto per l’analisi del colore.</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/07/unocad_dsc0216_arcotito.jpg"><img class="wp-image-685 alignnone" title="unocad_DSC0216_arcoTito" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/07/unocad_dsc0216_arcotito.jpg?w=200&#038;h=299" alt="" width="200" height="299" /></a><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/07/unocad_dsc0296_arcotito.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-688" title="unocad_DSC0296_arcoTito" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/07/unocad_dsc0296_arcotito.jpg?w=200&#038;h=300" alt="" width="200" height="300" /></a><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/07/unocad_dsc0229_arcotito.jpg"><img class="size-medium wp-image-687" title="unocad_DSC0229_arcoTito" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/07/unocad_dsc0229_arcotito.jpg?w=200&#038;h=300" alt="" width="200" height="300" /></a><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/07/unocad_dsc0171_arcotito.jpg"><img title="unocad_DSC0171_arcoTito" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/07/unocad_dsc0171_arcotito.jpg?w=200&#038;h=300" alt="" width="200" height="300" /></a><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/07/unocad_dsc0273_arcotito.jpg"><img class="size-medium wp-image-710" title="unocad_DSC0273_arcoTito" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/07/unocad_dsc0273_arcotito.jpg?w=200&#038;h=300" alt="" width="200" height="300" /></a><a href="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/07/unocad_dsc0225_arcotito.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-718" title="unocad_DSC0225_arcoTito" src="http://3dsoftware.files.wordpress.com/2012/07/unocad_dsc0225_arcotito.jpg?w=200&#038;h=300" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:left;"><em><a href="http://animoto.com/play/5Yhhd7idvip6sQkxjP3O1g" target="_blank"><span style="color:#ff9900;">Alcune sequenze delle scansioni 3D effettuate sul rilievo della Menorah e l&#8217;Apoteosi di Tito al centro dell&#8217;Arco durante i lavori da parte di UNOCAD</span></a><br />
</em></p>
<p style="text-align:justify;">Dopo gli studi finali sul rilievo, i dati verranno utilizzati per visionare le ricreazioni digitali 3D per “<em>l&#8217;Arco di Tito Progetto di Restauro</em>”.</p>
<p style="text-align:justify;">Conclude Frischer: &#8220;<em>Oggi, l&#8217;unità di arte, scienza e tecnologia sta rapidamente diventando un tema cosciente abbracciando interdisciplinarietà e l&#8217;unità di conoscenze derivate dalle conclusioni concordanti da una varietà di discipline in cui la conoscenza e le competenze dei diversi campi apparentemente non correlati quali l&#8217;archeologia, storia, chimica e fisica possano convergere per dare una migliore comprensione di entrambi i mondi…umani e naturali. Vedo quindi il progetto dell&#8217;Arco di Tito come un buon esempio</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align:justify;">Hanno parlato di UNOCAD:</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><a href="http://www.nytimes.com/2012/06/25/arts/design/menorah-on-arch-of-titus-in-roman-forum-was-rich-yellow.html?_r=2" target="_blank">http://www.nytimes.com/2012/06/25/arts/design/menorah-on-arch-of-titus-in-roman-forum-was-rich-yellow.html?_r=2</a></p>
<p><a href="http://yu.edu/cis/activities/arch-of-titus/" target="_blank">http://yu.edu/cis/activities/arch-of-titus/</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/3dsoftware.wordpress.com/684/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/3dsoftware.wordpress.com/684/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=3dsoftware.wordpress.com&#038;blog=1837919&#038;post=684&#038;subd=3dsoftware&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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