Sì, possiamo dire con soddisfazione che cresce il prestigio di Unocad nell’attività di Reverse Engineering 3D nei Beni Culturali con l’acquisizione di due importanti sculture tridimensionali al Kunsthistorisches Museum di Vienna.
Le copie sono state riprodotte fedelmente in marmo su un robot antropomorfo multiasse. I milioni dati acquisiti (tecnicamente – nuvole di punti) attraverso lo scanner Breuckmann, hanno guidato le traiettorie di diversi utensili diamantati rispecchiando fedelmente le geometrie dell’opera originale. Questo processo, ha permesso di raggiungere anche le più piccole parti in sottosquadra grazie alla feature di recupero delle zone non lavorate (il continuo confronto del rimanente del grezzo con l’originale) con tecnologie CAD – CAM di CATIA Dassault Systemes.
Il lancio sul mercato dello smartSCAN 3D-HE in occasione della Fiera EuroMold nel dicembre 2008 non solo ha dato risultati positivi, ma ha di gran lunga superato le aspettative. I risultati di vendita degli ultimi 6 mesi dimostrano che questo prodotto della Breuckmann offre la soluzione ideale per la scansione di tutti i tipi di oggetti, indipendentemente dalle loro dimensioni o complessità geometrica. Si è affermato con grande successo sul mercato internazionale. E’ sicuramente un passo importante per la Breuckmann aver sviluppato un nuovo sistema che si colloca in un più ampio spettro di settori e applicazioni.
Risultato di sofisticati miglioramenti dal già vincente smartSCAN serie 3D, lo smartSCAN 3D-HE soddisfa tutti i requisiti per essere uno scanner di misura nella digitalizzazione. Si distingue per la sua eccellente risoluzione, massima precisione ed estrema velocità nell’acquisizione dei dati.
Grazie alla sua combinazione di potenti prestazioni ad alta precisione e funzionalità in un ampio spettro di campi di misura, lo smartSCAN HE-3D offre rapporto qualità-prezzo per una moltitudine di digitalizzazioni per le applicazioni di misura nel settore automobilistico, stampi e utensileria industriale, Computer Aided di controllo della qualità (QAC), il reverse engineering, e molto di più.
Un prodotto si distingue quando è in grado di affrontare le esigenze del cliente!
La leadership di DS è in forte crescita anche nel mercato delle piccole e medie imprese grazie a nuove soluzioni dedicate, all’adozione di un servizio clienti globale e a partnership strategiche.
Milano, 11 giugno 2009 – Dassault Systèmes (DS) (NASDAQ: DASTY, Euronext Paris: #13065. DSY. PA), azienda leader a livello mondiale nelle soluzioni 3D e nelle tecnologie per il Product Lifecycle Management (PLM), ha annunciato che il suo brand ENOVIA ha venduto nuove licenze a più di 4.000 imprese dall’inizio del 2008 e continua a essere leader di mercato nella fornire i vantaggi del PLM ad aziende operanti in settori emergenti e a rapida crescita tra i quali CPG, High Tech, Life Science, Apparel ed Energy. Il recente studio pubblicato da CIMdata nel marzo 2009 sull’analisi del mercato PLM colloca Dassault Systèmes come leader mondiale in termini di ricavi per il mercato del PLM nel 2008.
La tecnologia ENOVIA costituisce il cuore della piattaforma V6 di Dassault Systèmes, presentata nel giugno 2008. Costruita su architettura SOA, flessibile e altamente scalabile, la soluzione V6 di ENOVIA consente alle aziende di creare un’unica versione del progetto attraverso lo sviluppo di comunità online per collaborare e condividere le informazioni globali di prodotto.
Milano – 04 giugno 2009 – Dassault Systèmes (Euronext Paris: #13065, DSY.PA), azienda leader a livello mondiale nelle soluzioni 3D e nelle tecnologie per il Product Lifecycle Management (PLM), vi invita a visitare il nuovo Interactive Showroom, grazie al quale potrete visitare i quattro reparti chiave della fabbrica digitale DS: Progettazione/Ingegnerizzazione; Installazione e start up impianto; Produzione; Vendite e Marketing. (…)
GUESS adotta l’ENOVIA® Apparel Accelerator for Sourcing and Production di Dassault Systèmes per ottimizzare il proprio business
La soluzione all’avanguardia integrata per lo sviluppo prodotti e per il sourcing nel settore apparel permette a Guess di aumentare il valore del proprio brand, ridurre i costi e migliorare la gestione del ciclo di vita del prodotto.
Milano, 27 maggio 2009 – Dassault Systèmes (DS) (Euronext Paris: #13065, DSY.PA), azienda leader a livello mondiale nelle soluzioni 3D e nelle tecnologie per il Product Lifecycle Management (PLM), ha annunciato che Guess ha scelto l’ENOVIA® Apparel Accelerator for Sourcing and Production per collegare in modo efficace i propri sistemi di PLM e di global sourcing. Migliorando il flusso di informazioni e la comunicazione con i partner, infatti, Guess accrescerà la visibilità del ciclo di vita dei prodotti, migliorerà la collaborazione tra le parti e dimostrerà il valore del proprio brand attraverso la costante innovazione: tutto ciò grazie a un’unica piattaforma.
Unocad con il suo bagaglio di conoscenze tecniche e la sua versatilità in molti settori, ha avuto il piacere di eseguire alcuni lavori con Satyendra Pakhalé, designer internazionale, nato in India e residente ad Amsterdam dove vive ed opera.
Dopo la laurea in ingegneria, il Master of Design in India, e Advanced Product Design in Svizzera, Satyendra Pakhalé lavora in Philips Design – creando prodotti innovativi nelle aree della comunicazione digitale e del trasporto. Nel 1998 fonda il proprio studio di design ad Amsterdam. Tra i suoi clienti, rinomate aziende come Alessi, Bosa, Cappellini, Colombo Design, Erreti, Magis, Moroso, Tubes (Italia), CRAFT (Francia), Offecct, Väveriet (Svezia) e organizzazioni come Material ConneXion (USA).Lavora in un’ampia gamma di discipline, portando nei suoi progetti nuove prospettive e forti influenze di culture diverse. Il suo design scaturisce dal dialogo culturale, sintetizzando con grande ingegno nuove applicazioni di materiali e tecnologie. I suoi lavori sono in varie collezioni permanenti, tra cui Stedelijk Museum, Amsterdam e Centre Pompidou, Parigi.
Abbiamo eseguito uno dei suoi progetti artistici con Catia V5 R19 della Dassault Systemes, (soluzione leader in materia di progettazione) effettuando un modello matematico da eseguire successivamente con altri strumenti per il completamento dell’opera.
Al termine del progetto, Unocad ha voluto intervistare il Sig. Satyendra per approfondirne la conoscenza e cogliere alcuni dettagli che vanno oltre il lavoro, scoprendo così il lato umano risultato molto interessante e piacevole oltre alle già conosciute ed apprezzate doti dell’artista che abbiamo ritenuto opportuno condividere con chi è appassionato di arte.
Giovanni Nardotto (responsabile marketing di Unocad):
How did born on you the passion of art? Satyendra Pakhalé: I have always been fascinated by ‘creation’, way of making things, visualizing and then trying to make it. Wherever my imagination takes me. I firmly believe that if one could image something, then one could as well make it and build it. It all starts with a idea- a passionate idea, which often get manifested in form of a simple pencil sketch, then as a drawing, as a model, as a prototype or an actual product or piece of design if you like to call it.
It’s something I always did since very early age. I have always been fascinated by those rugged individuals like da Vinci, Sottsass, Noguchi, Brancusi and many more that I would like to list here. I have been inspired by their lifelong commitment to the field of creation.
Giovanni Nardotto: Can you say which hardware and software you use to your studies on the design? Satyendra Pakhalé: Perhaps one of the most important hardware and software I use is “my mind”. From humanist perspective mind literally means combination of heart (emotions) and intellect. “Mind” is the most important ware, if you like to call it. Rests of the tools are just tools. Of course tools are very important but just tools alone would not get the things done.
Having said that tools are indeed essential. As regards hardware, I use a basic pencil (soft lead pencil), various hand tools to state-of-art computer hardware- and many other tools in-between. As regards software- we use various 3D software’s in the studio, depending up on the complexity of the task. We are involved with industrial design to architectural design and transportation design projects and each project needs a different tool.
But I always enjoy working with UnoCAD specially using the CATIA software and 3D high resolution scanners to do reverse engineering.
Giovanni Nardotto: How did you know UnoCAD? Satyendra Pakhalé: Through mutual friend I was introduce to UnoCAD few years ago, so I took the initiative to visit UnoCAD facilities as soon as I had a next possibility to take a trip to Veneto region. I liked the facilities at UnoCAD but besides I was impressed by the passionate involvement of Ivano and Stefano along with the rest of team at UnoCAD, that made me convinced to collaborate with UnoCAD.
Besides I always like to go Veneto region, I have been visiting this region for last 15 odd years. Simply because I like the people and of course the food from the area is fantastic. Over the period of time we collaborate with very many design manufacturing companies from this region.
Giovanni Nardotto: The use of technology UnoCAD have met your expectations and which one? Satyendra Pakhalé: As we all know that the digital technology evolves with a tremendous speed. Simply to keep it up with the new developments in the 3D software and hardware itself is an admirable task. I must say, I was impressed with the commitment of UnoCAD to consistently upgrade the technology and at the same time support it with amazing human skills.
But having said that technology today is accessible to many companies, but technology alone does not deliver. We need committed professional people using that technology in a creative and innovative way. That is where UnoCAD meets my expectations and I keep coming back.
Giovanni Nardotto: Currently you are developing an important part of your collection, in which technical steps will help you Unocad? Satyendra Pakhalé: I often work on highly industrial design complex technological projects. Besides that I also work on self initiated explorative projects. Where I always try and apply new technology and find ingenious ways to use new and not so new materials.
To get these various steps done, such as reverse engineering, researching appropriate technology to realize the project I work in close cooperation with UnoCAD.
Giovanni Nardotto: How important is the symbiotic relationship between technology and the hand of man? Satyendra Pakhalé: I have always been deeply fascinated by technology. I mean various kinds of technologies and materials. I am interested in all kinds of materials and technologies, without categorically considering them hi tech or low tech.
However I am aware of the fact that technology alone cannot deliver the result you wish for. Every technology needs an ingenuous human imagination to apply it and achieve surprisingly desired results. In this matter the symbiotic relationship between technology and the handmade is indeed very crucial.
In my personal works, I could give you many examples, where there is a seamless blend of so-called hi-tech and so-called low-tech. Using computer-aided tools and technologies and mixing that with hand-made skills in industrial design project.
No wonder Aristotle said, “Hands are tools of the tool”
Giovanni Nardotto: What are your future projects? Satyendra Pakhalé: There are plenty of projects that are active in our studio in Amsterdam. I am always pre-occupied with projects of various kind. From mass producible technically challenging personal products / objects to transportation systems and some small scale architecture.
Giovanni Nardotto: How do you see the current crisis? Satyendra Pakhalé: I prefer not to call the current situation as a crisis, but more as a challenge. Indeed it is very evident that there is some serious default in our current system and way of doing things in our so called market driven economy or shall I say working culture and practices. This current situation is a good indicator of this problem, which we ought to fix.
This problem is not pertaining to a specific geographical region but it is indeed a challenge of the entire planet, all nations and entire humanity. We need to finally learn that we all are truly interdependent. We need to find a collective long lasting solution to the challenges we face now with this current situation.
Giovanni Nardotto: In your opinion, we can define a positive feature of the current crisis, as it can accelerate the processes of change? Satyendra Pakhalé: Certainly, the current situation and the challenges we face now definitely would help accelerate the process of change. I think it is really a necessity of our time now.
At its best, the current situation will give us opportunity to rethink our way of dealing and doing things by and large, and look for new way of doing things. I am very much looking forward to those new fundamental innovations in our system and its long term benefits.
Giovanni Nardotto: “Reaction to the downturn” may be a definition out of place at a time like this? Satyendra Pakhalé: I always felt that any reaction to any situation in a hurry or in a panic will not do any good to us in a long term. We ought to look at our entire operating system of our planet, from all perspectives. First of all from human perspective, from ecological perspective, from industrial perspective and from technological perspective and above all from cultural perspective. And then take appropriate action, instead of reacting to the current so called downturn.
I am an internal optimist and I believe humanity has the creativity to face the current challenges we all face on our tiny planet.
Giovanni Nardotto: It was really a pleasure. Thank you! Satyendra Pakhalé: Thank you!
Dopo il successo delle passate edizioni che hanno coinvolto numerosi imprenditori e tecnici di settore, UNOCAD, il 12 Giugno 2009, organizza una nuova Open House nella sua sede in Emilia.
Per soddisfare le esigenze dei propri clienti e dei potenziali utilizzatori, in questi anni la società ha ricercato, con professionalità ed esperienza, il meglio della tecnologia in fatto di hardware – software e scanner in grado di realizzare velocemente e a costi contenuti modelli e prototipi da cui il cliente può sviluppare i pezzi da produrre.
Per l’occasione saranno visionabili tutte le marche rappresentate (Dassault Systemes per la commercializzazione e il supporto delle soluzioni PLM catia e PDM Smart team, 3dvia composer), Rapidform, Surfware e Sensable nonché scanner 3D leader nel mondo come Breuckmann.
Le aziende in questo periodo mirano principalmente a risparmiare sui costi di gestione.La proposta di UNOCAD si sta sempre più strutturando in quest’ottica: la migliore tecnologia informatica per la progettazione meccanica per abbattare tempi e costi di produzione.
Una caratteristica della crisi che possiamo definire positiva, è che accelera i processi di cambiamento. Ecco perché bisogna affrontare la recessione senza perdere quote di mercato.
“Reazione alla recessione”!
Disegnatore Cad – Cam con sistemi di prototipazione rapida.
Unocad è stata scelta come docente per un training formativo presso l’Istituto CFP – Centro Formazione professionale di Trissino (Vicenza) per allievi indirizzati ad approfondire settori di CAD – CAM e sistemi di prototipazione rapida. Il corso è stato svolto nel periodo dal 2 al 13 marzo 2009.
Il programma si è arrichito, oltre che con la parte teorica e pratica nell’aula dell’Istituto, anche con uno stage tenuto presso Unocad. Gli allievi hanno così potuto verificare nella pratica l’utilizzo delle varie tecnologie per i sistemi di reverse engineeering con lo scanner Breuckmann e lo scanner Polhemus.
I risultati sono stati molto soddisfacenti. Tutti gli studenti hanno dimostrato particolare interesse sia per il materiale presentato sia per le spiegazioni fornite dai tecnici di Unocad.
Di seguito alcune foto scattate durante lo svolgimento del programma.
Unocad da oltre dieci anni si è interessata nel mondo dell’arte grazie alla ricerca e agli sviluppi di nuove tecnologie utilizzate poi per progetti innovativi nel settore artistico e archeologico dei Beni Culturali ed Ambientali.
Fornire tecnologia informatica e soluzioni di Reverse Engineering e Rapid Prototyping in grado di realizzare modelli e prototipi in un mondo da tutelare con riverenza, è un traguardo destinato ad assicurare i capolavori ancora in nostro possesso alle generazioni future.
Il patrimonio artistico ed archeologico è sempre oggetto di attenzione e di riguardo. Per tale motivo, vuole essere difeso e salvaguardato da elementi o situazioni imprevisti. Questa attenzione acuìsce la nostra sensibilità del “bello”, in quanto ci porta alla ricerca degli strumenti che si possono utilizzare per conservare in vita le opere apparentemente “morte”!
Unocad, a questo proposito, ha il piacere di sottoporvi una breve carrellata di esperienze che evidenziano alcune attività sostanzialmente mirate al rilievo di importanti opere scultoree, al fine di catalogarle, restaurarle o riprodurle.
Questa brochure, destinata in particolar modo al mueseale, vuole sensibilizzare maggiormente ciò che è stato fatto fino ad ora.
Il nostro desiderio è quello di incentivare a scrutare con vivo interesse ciò che è stato sicuramente già percorso con lo sguardo in quelle stanze che ospitano tante opere. Tali opere attendono forse di essere ancora catalogate tridimensionalmente al fine di riprodurle e farle quindi ammirare a tutto il mondo.
Grazie alla possibilità multimediale, oggi possiamo riprodurre copie su diversa scala o tipologia di materiale. Si può arricchire in tal modo la diversificazione nel proporre prototipi museali destinati alla divulgazione culturale dell’arte e alla proposta di continue join ventures.
La nuova release è uno strumento sempre più strategico per le PMI
Milano – 5 marzo 2009 – Dassault Systèmes (DS) (Euronext Paris: #13065, DSY.PA), azienda leader a livello mondiale nelle soluzioni 3D e nelle tecnologie per il Product Lifecycle Management (PLM), ha annunciato la disponibilità della nuova release 19 della versione 5 del proprio portafoglio di soluzioni PLM composto dai brand CATIA, DELMIA, SIMULIA, ENOVIA e 3DVIA.
La V5R19migliora la qualità della progettazione, indirizza maggiormente il PLM verso cicli di produzione, accelera l’adozione dello stesso da parte delle PMI. Inoltre, si arricchisce di nuove funzionalità per la gestione del ciclo di vita della Proprietà Intellettuale (PI) e si integra ancora più radicalmente in tutto l’ecosistema aziendale.