Archive for the 'Rapid Prototyping' Category

16
Mag
13

Il capolavoro greco del Giovane di Mozia clonato in scala 1:1 con la più grande macchina di prototipazione

Realizzata da Unocad di Altavilla Vicentina una replica perfetta, in resina  stereolitografica, della celebrata statua greca. Sarà esposta al Museo Whitaker di Mozia fino al rientro dell’opera originale, attualmente negli USA

La sua visione lascia a bocca aperta: si tratta, del resto, di una delle più pregevoli sculture tornate alla luce dall’antichità.
Ora il “Giovane di Mozia”, detto anche “Efebo” o “Auriga” di Mozia, l’affascinante statua marmorea rinvenuta e conservata nella piccola isola della Sicilia occidentale, ha anche un gemello. Un clone perfetto, in resina stereolitografica, leggerissimo e in scala 1:1, in grado di sostituirsi – tutelandone la conservazione – al suo inestimabile originale.
Realizzato tramite prototipazione rapida dalla divisione arte della Unocad di Altavilla Vicentina (Vi), è il primo clone del suo genere in Italia.

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Sogno espositivo di tanti curatori di musei, il capolavoro greco è stato inserito da una recente direttiva della Regione siciliana in una lista di 21 opere inamovibili.
Ma l’Auriga di Mozia è stato e continua ad essere un autentico globetrotter: dopo avere estasiato il pubblico alla mostra olimpionica del British Museum di Londra, si trova attualmente in prestito espositivo al J. Paul Getty Museum di Malibù, in California.
Viaggi in prestiti lunghi e ripetitivi, tuttavia, rischiano di compromettere il suo stato di conservazione in modo irreversibile. Da qui l’idea di realizzarne una copia perfetta nei dettagli, messa in atto da Unocad che già in passato aveva riprodotto a scopo didattico, sulla base del modello virtuale ottenuto da una scansione in 3D sull’opera originale, una prima e unica replica in gesso dell’Auriga per la gipsoteca dell’Università La Sapienza di Roma.
Il nuovo replicante del “Giovane di Mozia” – vuoto all’interno, con uno spessore della superficie riprodotta di appena 2,3 millimetri e di peso inferiore ai 6 kg – è stato creato con l’utilizzo della più grande macchina di prototipazione rapida esistente al mondo, brevettata come Mammoth Stererolithography.

La nostra iniziativa – dichiara Ivano Ambrosini, Ad di Unocad – intende spronare quel processo che dovrebbe assicurare i nostri capolavori ai musei proprietari e garantire contestualmente il prestito di cloni assolutamente fedeli, senza rischi, con bassi costi nei trasporti e nelle assicurazioni dell’opera.”
Il clone dell’Auriga sta ora per sbarcare in Sicilia: la copia verrà presentata ufficialmente dal Prof. Lorenzo Nigro, Direttore della Missione archeologica a Mozia della Sapienza, presso la Villa Malfitano, sede della Fondazione Giuseppe Whitaker, a Palermo giovedì 23 maggio alle ore 17,00. All’evento parteciperanno le Autorità della Regione Siciliana. Venerdì 24 maggio la statua replicata si trasferirà a Mozia, dove rimarrà esposta al Museo Whitaker – concessa in prestito gratuito da Unocad Divisione Arte – fino al rientro dell’opera originale.

L’obiettivo auspicato è quello di dotare stabilmente il “Giovane di Mozia” della sua controfigura in resina stereolitografica, adatta a reggere alle sollecitazioni e allo stress delle esposizioni in giro per il mondo. Permettendo al suo gemello originale, più anziano di quasi 2500 anni, di rimanere protetto e di godersi in pianta stabile la meritata ammirazione di turisti, studiosi e appassionati nell’isola dove è stato ritrovato, e che gli ha dato il nome.

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05
Apr
13

Il Principe Lubomirski “ritrova” la testa

Nuovo restauro hi-tech su un’opera di Antonio Canova affidato a Unocad: sarà ricostruita e ricollocata al suo posto la testa mancante, distrutta dalla guerra, del gesso possagnese del capolavoro “Il Principe Lubomirski come Amore”

Così bello, da perdere la testa. E in effetti il “Principe Henryk Lubomirski come Amore” – modello originale in gesso, conservato alla Gipsoteca di Possagno, del capolavoro di Antonio Canova – la testa l’ha persa per davvero, distrutta dal bombardamento austriaco sulla Pedemontana del Grappa del novembre 1917.

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Una ferita della Storia che oggi, grazie alle nuove frontiere dell’era digitale, sta per essere finalmente rimarginata.
Dopo il restauro hi-tech del gesso possagnese della “Danzatrice con i cembali”, a cui sono state restituite le braccia mancanti grazie alle più evolute tecnologie di scansione 3D e di modellazione matematica computerizzata, UnoCad farà infatti rinascere con lo stesso procedimento lo splendido volto del principino polacco, ritratto a grandezza naturale da Antonio Canova nel 1787 e raffigurato come Amore, sul modello acefalo di Possagno.
Un innovativo progetto che oggi trova la sua concreta esecuzione, ma che nasceva di fatto già sei anni fa. Nel 2007 – in occasione dell’esposizione a Possagno del marmo originale del “Principe Lubomirski come Amore”, conservato nel castello Lubomirski a Łançut, in Polonia – gli specialisti di Unocad hanno realizzato la scansione tridimensionale della testa, il cui modello matematico virtuale sarà ora utilizzato per riprodurne una replica perfetta in gesso.

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Il “clone” della testa del “Principe” sarà quindi creato con una stampante 3D a prototipazione rapida, e dopo la rifinitura finale sarà collocato sul modello di gesso della Gipsoteca, di cui è stato pure acquisito il modello matematico tridimensionale.
La tecnologia all’avanguardia permetterà così di ammirare il gesso del “Lubomirski” in tutta la sua ritrovata bellezza, ricostruito e restaurato, con una mostra-evento che sarà organizzata nei prossimi mesi.
Il sofisticato restauro è stato presentato in una conferenza stampa a Possagno, indetta e coordinata dal direttore della Gipsoteca Canoviana Mario Guderzo.

Sono intervenuti, nell’occasione, il presidente della Fondazione Antonio Canova di Possagno, on. Giancarlo Galan; la soprintendente ai Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Veneto Orientale, Marica Mercalli e i presidenti dei Rotary Club del territorio, finanziatori dell’intervento.
Presente inoltre all’incontro stampa in Gipsoteca, in rappresentanza di UnoCad, l’amministratore Ivano Ambrosini: un nuovo incarico di prestigio per l’azienda di Altavilla Vicentina, diventata ormai un nome di riferimento nazionale nel campo dell’acquisizione tridimensionale e del reverse engineering applicati all’Arte.

26
Mar
13

L’arte dell’eccellenza: scansioni 3D direttamente sull’UOMO per ideare e creare nuovi oggetti in tempo reale

Al MECSPE, rassegna delle tecnologie innovative alle Fiere di Parma, l’azienda vicentina mostra le applicazioni del 3D scanner in aiuto alla modellazione virtuale della figura umana

Il futuro? E’ presente in fiera. Evolute tecnologie in 3D adattate all’uomo, per aprire la nuova frontiera della creazione di oggetti di uso quotidiano perfettamente ed ergonomicamente su misura, per progettare e realizzare soluzioni sempre più rispondenti alle nostre necessità e migliorare la nostra vita.

E’ la visione hi-tech di UnoCad, azienda di Altavilla Vicentina altamente specializzata nelle tecnologie 3D, reverse engineering e prototipazione rapida, che dal 21 al 23 marzo 2013 esporrà al MECSPE, la rassegna delle tecnologie per l’innovazione alle Fiere di Parma, alla quale partecipa dalla prima edizione.

Nell’ambito della rassegna parmense, UnoCad sarà protagonista dell’“Unità Dimostrativa dalla Meccanica all’Arte”: uno spazio interattivo in cui i visitatori possono assistere a dimostrazioni in tempo reale delle migliori tecnologie disponibili sul mercato per settori trasversali di eccellenza.

Nell’occasione, gli avanzati sistemi di scansione e di modellazione tattile – già applicati con successo dall’azienda vicentina nel mondo dell’Arte, per la creazione di perfette repliche digitali dei capolavori del passato – saranno messi a servizio della figura umana, in un affascinante percorso tra il “fisico” e il “virtuale”.

I tecnici di UnoCad effettueranno la scansione 3D di una persona, con uno scanner ottico a frange di luce, non invasivo e conforme alle norme di sicurezza.

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Sarà così acquisito il modello matematico coerente della figura scansionata, che viene in questo modo “scolpita” e replicata al computer.

Contemporaneamente, sulle workstation allestite nell’Unità Dimostrativa, alcuni designer lavoreranno sulle matematiche virtuali a tutto tondo generate dalla scansione per ideare un oggetto perfettamente compatibile con i dati della persona: un orologio, una montatura di occhiali, un berretto, un casco, un bracciale, una cintura, una scarpa e quant’altro.

L’oggetto progettato al computer diventerà quindi, sempre in real time, un oggetto reale: è la parte più spettacolare della dimostrazione in diretta, nella quale un apposito materiale in resina plastica, grazie a precise procedure computer-guidate, prende l’esatta forma e dimensione del modello virtuale.

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I visitatori del MECSPE potranno assistere ai due diversi sistemi di creazione, dal progetto virtuale agli oggetti personalizzati: per asportazione del materiale con una fresa-robot o per addizione di strati di materiale con la prototipazione rapida tramite una stampante 3D.

La tappa conclusiva del percorso si tufferà nuovamente nella realtà virtuale: gli spettatori, con occhiali 3D, visioneranno su uno schermo altri oggetti progettati a seguito della scansione su persona reale.

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Il vero e proprio “focus” dell’Unità Dimostrativa di UnoCad alle Fiere di Parma è quindi l’uomo: le più avanzate tecnologie già oggi al servizio della meccanica fine e della conservazione del patrimonio artistico aprono così il futuro su un settore di grande sviluppo e in gran parte tutto ancora da esplorare.

Sono infatti notevoli le potenzialità di applicazione della scansione tridimensionale e del modello virtuale della figura umana: una tecnologia di eccellenza dalla quale possono nascere idee e prodotti innovativi che vanno dall’abbigliamento alla sicurezza, fino agli oggetti personali di comune uso giornaliero.

17
Set
12

Acquisizione digitale 3D per la mostra Metamorfosi di Ovidio

“METAMORFOSI Miti d’amore e di vendetta nel mondo romano” è la mostra che il Dipartimento dei Beni culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica dell’Università degli Studi di Padova ha organizzato a conclusione di un progetto di ricerca, durato diversi anni, sull’opera del poeta latino Ovidio (vissuto tra la fine del I secolo a.C. e gli inizi del I secolo d.C.), il cui poema Metamorfosi rappresenta la più grande “enciclopedia dei miti” che raccoglie più di duecento storie nelle quali i protagonisti, alla fine di rocambolesche vicende, si trasformano in altro: pianta, roccia, fiore, animale…

Proprio le bellissime narrazioni di Ovidio hanno ispirato il percorso della mostra, nella quale grazie ad affreschi, gemme, avori e sculture, si illustra come nel mondo antico l’uomo vivesse circondato dai personaggi del mito. Dei ed eroi, mortali e immortali s’incontrano e si scontrano in vicende d’amore, di tradimento, di vendetta, di morte violenta o accidentale, accompagnando l’uomo romano in tutti i momenti della sua vita: all’interno della casa, rappresentati sulle pareti dei diversi ambienti, o sulle gemme che impreziosivano i gioielli, o ancora eternati sulle casse dei sarcofagi o all’interno delle tombe.

 Per l’allestimento della mostra “Metamorfosi” che si terrà nei locali espositivi del Centro di Ateneo per i Musei (CAM) dell’Università di Padova dal 29 settembre al 1 dicembre 2012, vi era necessità di replicare tre lastre marmoree da sarcofago, conservate rispettivamente nel:

1- Museo Lapidario Maffeiano – Verona

2- presso l’unità operativa Ville e Parchi Storici – Galleria Borghese – Roma

3- Museo Archeologico Nazionale di Venezia,

in modo che le copie una volta realizzate e perfette agli originali potessero essere esposte nella sede della mostra.

A questo scopo l’Organizzazione della mostra ha interpellato la ditta UNOCAD divisione arte di Altavilla Vicentina (VI) la quale ha proposto l’adozione di due tecnologie emergenti: l’Ingegneria Inversa e la Prototipazione Rapida.

Il crescente interesse nell’utilizzo di queste tecnologie nei Beni Culturali, deriva dal fatto che l’acquisizione digitale tramite “3D optical scanner” avviene senza alcun contatto fisico con le superfici dell’opera, nel pieno rispetto della sua integrità.

 Il percorso tecnologico seguito passa attraverso due fasi distinte: l’acquisizione della geometria del reperto e la successiva produzione rapida, realizzata con l’uso di materiale leggero, nel caso della prima copia tramite prototipazione rapida in gesso con tecnologia additiva, mentre per le altre due per asportazione da un blocco di resina modellistica e tramite una fresatrice a controllo numerico.

10
Mag
12

Terzo Convegno internazionale sulle Gipsoteche

Case di Scultori come Musei”  – E’ terminato di recente (4-5 maggio 2012) il Terzo Convegno internazionale sulle Gipsoteche Organizzato dalla Fondazione Canova di Possagno, dall’Associazione internazionale delle Gipsoteche  (ICPM), dal Ministero per i Beni e Attività culturali – Soprintendenza ai Beni Storici Artistici e Demoantropologici del Veneto, dalla Regione del Veneto, dopo il primo Convegno del 2006 (Restauri e Conservazione delle sculture in gesso) e il secondo Convegno del 2008 (Ateliers degli Scultori), questo terzo appuntamento internazionale di Possagno intende affrontare il tema di abitazioni e Studi di Scultori che sono diventati sedi museali, affrontando i particolari problemi di esposizione, conservazione, fruizione dei beni artistici di gesso e documentali contenuti.

Un evento culturale e scientifcio di levatura europea che si è rivelato uno degli eventi culturali, formativi e scientifici più interessanti tra quelli non solo della Fondazione Canova in quest’anno ma della stessa rete dei Musei pubblici e privati del Veneto. Relatori qualificati, temi di straordinaria attualità e progetti di valorizzazione delle raccolte d’arte a fini turistici e culturali sono stati gli ingredienti di questo successo. Per consultare quale è stato il programma leggi: http://goo.gl/t0PNi

In questo percorso, Unocad è stata invitata come relatore sul tema “Moderne tecnologie di prototipazione rapida per sculture in gesso” tenuto da Ivano Ambrosini amministratore delegato della società.

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25
Lug
11

Promozione estate!!! Scanner smartSCAN 3D senza l’utilizzo di markers di riferimento.

Utilizzando dati tridimensionali ad alta precisione per applicazioni quali il reverse engineering, rapid prototyping, documentazione digitale o di progettazione e modellazione 3D, lo smartSCAN ti aiuterà a eseguire progetti ancora più efficienti: Breuckmann SmartScan sistema 3D cattura componenti e parti di diversi tipi di materiale senza l’utilizzo di markers di riferimento. I dati 3D ricavati, non solo rappresentano l’esatta geometria degli oggetti catturati, ma possono anche includere la texture di colore.

La tavola rotante automatizzata (opzionale), consente un risparmio di tempo e costi per le procedure di scansione. La scelta di un computer portatile al posto di un workstation, da l’opportunità di utilizzare lo scanner con versatilità verso altre postazioni di lavoro in qualsiasi momento ed ovunque. Se i vostri progetti richiedono requisiti più completi, il sistema dello scanner 3D, essendo modulare, può essere aggiornato in qualsiasi momento!

Il sistema Breuckmann smartSCAN 3D “Promozione Estate” include:

 • smartSCAN 3D incluso un FOV (campo di lavoro)
• possibilità di scegliere tra un workstation o un laptop
• Treppiede
• Software di misurazione OPTOCAT 2011

Accessori opzionali:

• “Light Case” supporto valigia trasportabile
• TT20 tavola rotante portata max 20 Kg per acquisizioni in automatico degli oggetti

La promozione è valida fino al 15 settembre, 2011.
Contattaci ora per usufruire di questa opportunità interessante telefonando allo 0444 340742!

13
Dic
10

SERVICE di REVERSE ENGINEERING

Unocad Srl da oltre 10 anni è un centro servizi per l’attività di reverse engineering. Grazie alla professionalità acquisita, garantiamo al cliente dati digitalizzati mediante sistemi di scansione  ottica 3D non a contatto. Il nostro servizio di reverse engineering  spazia su qualsiasi tipologia di oggetto 3D o forma, sia freeform che meccanica. Siamo in grado di ricostruire le matematiche Cad tramite software specializzati (Rapidform XOCatia V5/6) partendo da nuvole di punti e/o mesh. Le matematiche (solidi e/o superfici) generate, possono essere esportate per programmi Catia, Pro/Engineering, SolidWorks, e NX utilizzando anche i formati neutri iges e step o parasolid.

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Nel caso in cui servano anche report dimensionali di analisi e inspection, possono essere forniti nei formati PDF, Excel o Power Point.




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